Filarmonica "Otello Benelli"

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Il primo logo della Banda, utilizzato dal 2000 al 2010 |
"La musica, intesa come espressione del mondo, è una lingua universale al massimo grado, e la sua universalità sta all'universalità dei concetti più o meno come i concetti stanno alle singole cose."
Storia di un’idea Alla fine del 1800, San Giusto era un piccolo e antico borgo della campagna intorno alla fervente città di Prato. Si desume da una ben povera documentazione che in quell’epoca, ormai lontana, il paese avesse posseduto una banda chiamata “Società Filarmonica San Giusto” anche se il periodo della sua attività ricoprì un lasso di tempo talmente breve, da non aver permesso a questa antica istituzione né di tramandare anche una minima memoria storica nei paesani, né di lasciare alcuna notizia scritta più precisa su di sé. La prima banda di San Giusto infatti si sciolse durante il primo conflitto mondiale, presumibilmente nel 1917, per non risorgere più fino all’avvento del nuovo millennio. A San Giusto, fin dalla metà del novecento, abitava il maestro Otello Benellino Benelli, clarinettista, insegnante e direttore di banda molto attivo e conosciuto sul territorio pratese e non solo. Nacque a Prato (Tobbiana) il 28 gennaio 1912. Suo padre, Eliseo Benelli, faceva il sarto ed era comunque un ottimo clarinettista. Ha insegnato al figlio Otello l’arte della musica tanto che quest’ultimo è diventato in Prato un insegnante valido e un ottimo direttore di bande. In Prato ha diretto quasi tutte le bande occupandosi persino delle loro scuole di musica facendo studiare con sudore e passione i propri allievi che sono diventati quasi tutti dei professori di musica. Egli durante la sua carriera aveva accarezzato il sogno di far rifiorire a in paese un’ associazione filarmonica, tuttavia non riuscì mai a realizzarlo. Il m° Benelli venne a mancare il 15 Novembre 1998. Roberto Bonvissuto, suo ultimo e affezionatissimo allievo, anche lui di San Giusto, decise di preparare un concerto in sua memoria, da realizzare nella Pieve paesana il successivo 8 Dicembre, festa dell’ Immacolata Concezione. Tutto ebbe un così gran successo da far organizzare un concerto anche per l’ 8 Dicembre dell’anno dopo. La buona riuscita della seconda edizione fece pensare di far diventare il “Concerto dell’ Immacolata” un appuntamento consueto, ma diede a Bonvissuto anche lo spunto per un’ idea più ambiziosa, ricordandosi di una vecchia fantasia del proprio maestro.
La nascita della Filarmonica La nuova Associazione Filarmonica “Otello Benelli” di San Giusto è stata fondata il giorno 25 Ottobre 2000 dai signori Roberto Bonvissuto, Giuseppe Piro e Andrea Cecconi, ed è stata registrata presso l’Ufficio del Registro di Prato. Attualmente è iscritta all’ANBIMA (Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome). L’inaugurazione ufficiale è avvenuta il giorno 8 Dicembre 2000, nell’ambito del 3° Concerto dell’Immacolata, svoltosi nella Pieve di San Giusto in Piazzanese. La Filarmonica è stata intitolata al maestro Otello Benellino Benelli, che dedicò tutta la sua vita all’insegnamento della musica e alla direzione bandistica.
Intenti e filosofie La finalità dell’associazione è di promuovere e trasmettere i valori associativi e culturali che gravitano attorno alla vita musicale, tramite l’organizzazione di concerti e la partecipazione a spettacoli e raduni, servizi religiosi, sfilate civili, concorsi bandistici e quant’altro. Il target di tali attività è ampio e disparato , ma merita un occhio di riguardo lo sforzo rivolto verso i giovani, che trovano nell’associazione un ambiente in cui vivere con gli altri esperienze nuove e formative. Proprio nell’ottica di offrire occasioni di crescita personale e culturale, puntiamo con particolare attenzione sulla componente pedagogica e sociale ricoperta dalla nostra attività didattica. Fin dal 2001 l’associazione, in collaborazione con la Circoscrizione Comunale Prato Sud, gestisce in autogestione una scuola di musica interna, organizzando corsi di strumento tenuti dai professori dell’associazione stessa. Per mantenere viva questa antica e caratteristica tradizione musicale, viene promosso in particolare l’ insegnamento dei tipici strumenti bandistici e si dà la possibilità di partecipare a lezioni gratuite, offrendo l’occasione di entrare a far parte dell’organico della Filarmonica “Otello Benelli”, con l’intento di garantire una continuità all’ attività della banda.
Vicende e vicissitudini: tra difficoltà e soddisfazioni Le prove della Filarmonica iniziano nel mese di Settembre dell’anno 2000 presso il Teatro “G.P.Frassati” di San Giusto e successivamente nei locali dell’ex oratorio poco lontano da lì. Nel 2001 la Filarmonica ha un periodo di grande crisi finanziaria, correndo il rischio di dover cessare l’attività, in quanto nessuno può sopperire alle esigenze di una giovane associazione priva di fondi, e gli ingaggi per i servizi tardano ad arrivare, dato che la neonata banda è ancora pressoché sconosciuta sul territorio. Tuttavia la Filarmonica continua a crescere sia dal punto di vista qualitativo che dell’ organico di strumentisti. Le prove si spostano presso il teatro “Kolosseum” di Via Reggiana. A causa dell’inadeguatezza del posto le prove cambiano ulteriormente ubicazione, trasferendosi presso la ditta Ecogest, ma dopo solo un mese il problema si ripropone. L’ultima sistemazione ci viene offerta dall’azienda ASM spa (ex ASMIU) , che dal marzo 2002 ci presenta la possibilità di svolgere le prove nei locali della loro ex sala mensa, oramai fatiscente, di Via Galcianese, ma la nostra odissea non era ancora finita, poiché tuttora stiamo cercando una sistemazione definitiva, in cui fissare in modo ufficiale e duraturo la nostra sede. Fortunatamente nel 2002 i servizi finalmente arrivano, con la processione svolta per conto della parrocchia de Il Pino in occasione della festa dell'Ascensione. Da quel momento la situazione si sblocca, e i contatti da parti di committenti si fanno più frequenti tanto da permetterci di sopravvivere fino ad oggi, anche se con grande oculatezza amministrativa. Il 2 Giugno 2002 riusciamo ad ottenere l’ ingaggio addirittura per un concerto di musiche verdiane (preparate in una sola settimana), da eseguire al Teatro Metastasio per la festa della Repubblica. Nel Luglio del 2002 la Filarmonica tiene un concerto durante la manifestazione “Quattro canti sotto le stelle” , che si svolge annualmente a Cutigliano, ottenendo molti consensi da parte dei cittadini del luogo. Nel giugno del 2003, nasce l’amicizia tra la Filarmonica e il baritono giapponese Yasutoshi Hosokawa, che decide di cantare tre brani originali del proprio paese durante il 6°concerto dell’Immacolata, che oramai è divenuto una consuetudine per il paese di San Giusto. Nel 2004 grazie alla collaborazione dell’ Associazione Filarmonica “Otello Benelli”, caldeggiata dalla Circoscrizione Sud di Prato, vede la luce l’ Associazione “Musica per Tutti” , che si impegna in intenti assai affini a quelli della “Benelli”, come la promozione della cultura musicale e il suo insegnamento, avvalendosi di docenti qualificati. La Filarmonica, oramai consolidatasi, il 5 Settembre 2004 partecipata ad un concorso bandistico nazionale, promosso dall’Enel e dall’Anbima, ottenendo il terzo posto assoluto, con tanto di coppa e gran cassa come premio. Alla fine di Novembre di quell’anno la banda suona durante il Festival Giapponese che si svolge presso la Limonaia di Villa Strozzi a Firenze, accompagnando ancora il baritono giapponese Yasutoshi Hosokawa in alcune canzoni del suo paese d’origine. Arriva così l’8 dicembre 2004. Il “7° Concerto dell’Immacolata” diventa itinerante e da San Giusto si sposta nella chiesa del Pino , che noi abbiamo rinominato amichevolmente “Dell’Ascensione” , in ricordo della fiducia accordataci due anni prima dal parroco e da tutti i fedeli della parrocchia. Un successo insperato! La fatica dello studio fatto viene ampiamente ripagata perché la Filarmonica, nonostante i mille altri impegni intervenuti a frammentare e ritardare la preparazione del programma e nonostante la sfida di aver voluto cambiare luogo in cui eseguire il nostro più importante concerto annuale, suona egregiamente suscitando l’entusiasmo del pubblico presente. Nel 2005 il maestro Roberto Bonvissuto si reca in missione a Nassiriya in Iraq con la Croce Rossa Italiana e quindi cede temporaneamente la bacchetta al giovane m° Marco Zanobetti, che lo sostituisce per tale periodo. Al suo ritorno in Marzo, trova la Filarmonica reduce da un impegno importante, affrontato con ottimi risultati. Ha infatti suonato in sua assenza per ben cinque serate di seguito al Teatro “ Fabbricone” di Prato, impegnata in un Musical su testo di Bertold Brecht dal titolo “IL VUOTO”, ottenendo consensi direttamente dai rappresentanti del Comune di Prato. Intanto si avvicina il concerto che tanto aspettavamo, in occasione della nostra prima vera uscita ufficiale a Bagnara di Romagna, in provincia di Ravenna, sede di un interessantissimo, ma purtroppo quasi sconosciuto museo mascagnano. Quindi Il 7 Maggio 2005 la Banda di San Giusto partecipa ad una processione nel paesello romagnolo che la ospita, terminando la serata con un concerto davanti al Santuario della Madonna del Soccorso. Là è presente come importante invitata, in quanto illustre interprete mascagnana, la moglie dello scomparso maestro Gianandrea Gavazzeni, famoso direttore d’orchestra del novecento. Dopo una serie di processioni tra Prato e la provincia di Pistoia, il 14 settembre dello stesso anno esegue un grande concerto serale in piazza Signoria a Firenze, richiamando un gran numero di persone. Il 30 novembre alle scuole “E. Fermi” di Prato, con la collaborazione della corale S. Martino, esegue un concerto per l’Europa, alla presenza de rappresentanti del Comune di Prato, di una delegazione tedesca e di un vasto pubblico. L’8 Dicembre 2005 nella chiesa parrocchiale di S. Silvestro di Tobbiana si svolge l’8° Concerto dell’Immacolata che riempie la chiesa di gente e colma la Filarmonica della gratitudine del parroco, incredulo del fatto che per la prima volta i suoi parrocchiani siano stati così solerti ed entusiasti nel partecipare ad una serata musicale. Il 2006 è l’anno del sogno che nessuno in Prato si poteva immaginare: il “Bandolo delle bande”. In Prato non si è mai registrato una manifestazione di questo tipo nonostante il Comune ci abbia provato ad organizzarlo. La Filarmonica, mentre rispetta i vari impegni di concerti e processioni non senza problemi, come il forzato abbandono della stanza data in prestito dall’ASM di Prato, riesce a creare questo Raduno Bandistico ideato dal capobanda Gerardo De Muzio e dalla consorte Monica Mattioli che hanno invitato le seguenti bande a parteciparvi: Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Impruneta e la Banda Sonora “La Ginestra” città di Poggibonsi che hanno accettato favorevolmente l’invito notando che in Prato, il 4 giugno, Piazza del Comune, la gente era partecipe a questo evento che per la prima volta si svolgeva in città, segno che ancora il fascino della banda riesce a smuovere una società sempre più fossilizzata e apatica verso la cultura , ma non verso il vitale ritmo festante della musica bandistica, che ha un sapore sempre nuovo e allo stesso tempo rimanda nostalgicamente ad un sentimento d’intima e antica vicinanza tra la gente, proprio di un mondo oramai lontano, rievocando una realtà come quella che forse si poteva incontrare a una festa paesana, nella campagna di quel vecchio borgo di fine di ‘800 , in cui era nata una banda chiamata “Società Filarmonica San Giusto”, di cui si è parlato all’inizio della nostra storia.
Prato 20/6/2006 |
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